PUGLIA BLOG TOUR – IL SALENTO (parte 1 di 2)

PUGLIA BLOG TOUR – IL SALENTO (parte 1 di 2)

PUGLIA BLOG TOUR – IL SALENTO (parte 1 di 2)

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PUGLIA BLOG TOUR – 05/09 settembre 2018

LU SOLE, LU MARE, LU VENTO.  UN ANGOLO DI PARADISO CHIAMATO SALENTO

di MAISON LIZIA in collaborazione con IFOOD

STAFF MAISON LIZIA

Patrizia Laquale

Eleonora Giammarini

Massimiliano Giammarini

I partecipanti al tour (oltre me) sono state:

Valentina Cappiello di #laricettachevale (Napoli) >>> BLOG <<<

Alessia Fornasier di #alessiafornasier (Alassio) >>> BLOG <<<

Ornella Buzzone di #ornyfattoincasaepiubuono (Caserta) >>> BLOG <<<

Michela Festa di #letortedimichy (Avellino) >>> BLOG <<<

 

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Eccomi qua a raccontare la mia prima esperienza come partecipante ad un #blogtour.

Sapete già che, insieme ai miei soci della #picenumtour, organizziamo il #100orenelpiceno, ma farne uno da ospite è, ve lo assicuro, completamente differente.

Il tour per me  è iniziato qualche ora prima rispetto alle mie compagne d’avventura. Raccogliendo l’invito dell’organizzatrice Patrizia che mi ha proposto di smezzare il viaggio fermandomi da loro per risparmiarmi l’alzataccia del mercoledì mattina, sono partito da Offida verso Bari, nel tardo pomeriggio di martedì.

Arrivo a destinazione verso le 21.30 e solo dopo alcuni minuti sono già con le gambe sotto al tavolo per mangiare giusto un antipasto, un primo, un secondo, il dolce, la frutta, l’amaro e il caffè… BENVENUTI IN PUGLIA!!!

La bilancia è da tempo mia nemica… ma qua il messaggio è stato chiaro sin da subito… in Puglia la bilancia non va usata… TE PIGLIA LU MAL!!!

Mercoledì mattina con l’intero Staff di Maison Lizia (Patrizia, Eleonora e Massimiliano) ci dirigiamo verso l’aeroporto di Brindisi per prelevare una nostra vecchia conoscenza…#lafornasier,  noi la chiamiamo affettuosamente così.

Caricata la “nordica del gruppo”, veloci come LU VENTO, ci dirigiamo verso l’Azienda Vitivinicola Candido di San Donaci.

Arrivati in questa cittadina di circa 8000 abitanti, culla della DOC SALICE SALENTINO, varchiamo il cancello dello stabile aziendale. Ad accoglierci troviamo la sorridente e simpatica Valentina che, dopo essersi presentata, ci conduce impaziente nelle bottaie (vecchie e nuove) per raccontarci un po’ della loro storia.

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L’Azienda Candido è stata (e lo è ancora) un punto fermo per il territorio. Nasce con  Francesco Candido nel 1929 per “trasformare” le uve prodotte da oltre 400 ettari di vigneti. Seguendo tutte le fasi di produzione “dal vigneto alla commercializzazione” la CANDIDO etichetta 15 vini di varie prezzaure e tipologie.

Da oltre 40 anni etichetta il CAPPELLO DEL PRETE, un Negro Amaro in purezza. Il primo Negro Amaro a finire in una bottiglia etichettata, un vino che rappresenta in pieno sentori, colori e sapori di questo particolare territorio.

Dopo aver “passeggiato” in lungo e largo all’interno dell’azienda, raggiungiamo la palazzina degli “uffici” …. la bellezza della hall e della scalinata in pietra leccese ci fa perdere il fiato!

Saliamo al primo piano per raggiungere un’ accogliente sala degustazione.

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Gira che ti rigira, come prevedibile, le nostre gambe finiscono nuovamente sotto ad un tavolo per gustare alcuni dei piatti tipici locali, accompagnati da 8 calici di vino. SIIIII, avete letto bene… OTTOOOOOOO!!!

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E vai con …. melanzane alla parmigiana (qua in Puglia è un antipasto mmmmmmmmaaaaaahhhhhh e poi a me cresce la panza), affettati, mozzarelle, la torta pasticciotto e una fantastica teglia di MIGNULATA (cavatelli, cozze e ceci) semplicemente FANTASTICAAAAAAAAAAAAAAAAA.  Il tutto degustando gli ottimi:

Salice Salentino DOC (Fiano) – TENUTA MARINI

Salento IGT (Chardonnay) – LUMINOSIA

Salice Salentino DOC (Negro Amaro 95% – Malvasia Nera 5%) – LE POZZELLE

Salento IGT (Negro Amaro) – PICCOLI PASSI

Salento IGT (Negro Amaro) – CAPPELLO DI PRETE

Salice Salentino DOC (Negro Amaro coltivato ad alberello) – IMMENSUM

Salento IGT (Negro Amaro 80% – Montepulciano 20%) – DUCA D’ARAGONA

Salice Salentino DOC –( Aleatico coltivato ad alberello) – ALEATICO

Durante il pranzo, abbiamo l’onore e il piacere di avere al nostro tavolo il Dott. Alessandro Candido, “Ufficiale pagatore” dell’Azienda (così, ironicamente, ama definirsi) che, subito dopo aggiunge anche, di non dirlo a nessuno se no tutti correrebbero a cercarlo 😉

Un uomo a dir poco fantastico. Autorevole, saggio, ironico, di grande cultura e anche molto simpatico. Ci ha parlato (incantandoci) dei suoi vini, della sua azienda e della sua amata terra. Non roteate mai un calice di vino in sua presenza… potrebbe arrabbiarsi e vi dirà in modo schietto e sincero “a voi farebbe piacere se qualcuno vi scecherasse la testa???”

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Quando parla dei propri vini usa questa citazione:

IL VITIGNO E’ IL PADRE – LA TERRA E’ LA MADRE – IL CLIMA E’ IL SUO DESTINO

Sono rimasto talmente colpito da questa frase che ho dovuto scriverla! Significativa direi!!!

Lasciamo San Donaci per recarci a Galatina e raggiungere l’HOTEL HERMITAGE.

Check-in, sistemazione bagagli e via di nuovo fuori a bordo della navetta ZEMOVE che ci accompagnerà a Lecce per una visita guidata.

Dopo una ventina di minuti arriviamo a destinazione. Ad aspettarci, sotto l’imponente PORTA NAPOLI, troviamo la nostra Guida Turistica Angela Beccarisi dell’Info Point di Galatina che ci supporterà e soprattutto, SOPPORTERA’, per questi due giorni.

Fare da guida ad un gruppo di blogger  E’ NU CASI’… ci si ferma ogni due minuti per fotografare e fotografarsi con il bello che ci circonda.

Manco a dirlo, essendo l’unico maschietto, sono stato il più bravo e disciplinato del gruppo.

Sono ormai le 18.00, la città di LECCE viene abbracciata e avvolta da un colore “giallo/arancio”. Palazzi, chiese, torri, portali e sculture assumono una forma morbida, quasi avvolgente, bella e calda. Angela ci conduce all’interno delle mura, ci accompagna nelle varie piazze e ci parla della storia di questa affascinante città. Io, come le mie compagne di viaggio, rimaniamo a bocca aperta davanti alle caratteristiche e numerose botteghe di artigianato e all’accensione delle prime luci nei numerosissimi localini serali.

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Porta Napoli – Porta Rudiae – Porta San Biagio – Piazza del Duomo – Quartiere delle giravolte …e tanto tanto altro ancora!!!

Un’esperienza davvero unica è stata quella di entrare all’interno di una bottega di carta pesta denominata dove Giuseppe Riso, ha vestito in diretta una coppia di “statuette”. Bello bello bello vedere questa carta diventare giacca, pieghe, pantaloni o qualsiasi altra cosa. Veramente un’opera d’arte.

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Una cosa è certa, Lecce non può essere vista in poco tempo. Noi, avendo un programma ricco, abbiamo dedicato solo qualche ora alla visita di questa bella città… voi godetevela senza guardare l’orologio.

Torniamo di nuovo a Porta Roma dove la navetta Zemove ci aspetta per ricondurci all’Hotel Hermitage di Galatina: una rigenerante doccia e via … belli e profumati, tutti a bordo piscina per la cena!

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Il menù della serata:

ANTIPASTI: Fave e cicorie con crostoni di Pan Fritto, Ricottine Mignon, Soufflè di Patate, Carciofo e Capocollo di Martina Franca, Panzerotti di Patate, Polpette Fritte, Pittule, Cozze Gratinate, Bruschettina Tradizionale

PRIMO: Maccheroncini con Salsiccia, guanciale di Martina Franca, e scamorza affumicata

SECONDO: Arrosto di maialino in crosta di pane e la sua salsa

DOLCE: Tortino dal cuore caldo fondente al cioccolato

Inutile dirvi che tutto quello che abbiam mangiato (tanto) è stato delizioso.

Quattro chiacchiere attorno alla bella piscina, due foto e tutti a nanna.

Abbiamo così terminato la prima giornata del tour.

Il mattino seguente fare colazione con il sole già alto, immersi tra il verde del giardino e il blu della piscina, è stato il delizioso buongiorno che questa terra ci ha riservato.

Rifocillati da brioches, frutta, cereali, yogurt, caffè e tanto altro (come se la sera prima non avessimo mangiato nulla) ci dirigiamo al centro di Galatina dove la SANTA ANGELA (del locale Info Point), ci attende puntuale in Piazza, all’ombra del Duomo, per condurci nuovamente nella storia della sua città.

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Galatina??? Bella!!! Vale la pena visitarla e viverla!!!

La collegiata Santa Caterina di Alessandria??? Non vi dirò niente… andateci e godetevela.

Io sono rimasto letteralmente a bocca aperta nel vedere questa strabellissimissima chiesa completamente dipinta… la chiamano l’ASSISI DEL SUD. Bella bella bella bella bella… da vedere!!!

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Continuamo il giro tra vicoli, portoni, stemmi e balconi “bombati”, fino ad arrivare alla chiesetta di San Paolo… dove è nata la PIZZICA DELLA TARANTA. Interessante, molto interessante conoscere le antiche origini di un rito, ballo, che ancora oggi  vive nel folklore e nella cultura tradizionale salentina.

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Terminato il giro culturale con Angela ci portiamo in Via Pietro Cavoti (adiacente la piazza del duomo) all’ ILLIOS WINE BAR dove il proprietario Francesco ci accoglie con un grandissimo sorriso facendoci accomodare a tavola per un brunch gustoso e veloce.

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Salumi, formaggi, confetture di altissima qualità e una pizza gourmet a dir poco buona. Si, una PIZZA, Francesco & C. sono proprietari anche di un piccola pizzeria poco distante e non hanno perso occasione per farci assaggiare quanto da loro prodotto.

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Finito di pranzare non dobbiamo andare tanto lontano. Ci alziamo, giriamo l’angolo ed eccoci qua arrivati nella storica pasticceria, caffetteria, gelateria EROS. Dal 1968 propone le migliori specialità dolciarie classiche e salentine.

Ad attenderci troviamo il Mastro Pasticcere Luigi Derniolo e sua moglie Cristina.

Con un enorme sorriso ci salutano e ci aprono materialmente le porte del proprio laboratorio. Volete sapere perché ci hanno portati nel “retrobottega”??? Perché da li a pochi minuti avremmo messo le mani in pasta… anzi in frolla…. quella del PASTICCIOTTO GALATINESE.

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Dopo una mezz’oretta, tra dirette Facebook, Stories e Selfie, riusciremo ad ottenete un bel malloppazzo di frolla per rivestire i vari stampi in alluminio e strafogarli di crema pasticcera già preparata da Luigi.

Questo dolce per essere “divorato” ha bisogno di un ultimo passaggio ossia quello di essere cotto in forno. Questa procedura richiede del tempo. L’organizzazione ha ottimizzato il tempo a disposizione inserendo altre due esperienze. Luigi “inforna” i nostri pasticciotti e noi andiamo presso la sede dell’INFO POINT GALATINA per assistere alla dimostrazione pratica della realizzazione di un piatto in maiolica. Davvero interessante notare con quanta maestria Maioliche Maglio ha trasformato un piatto “bianco” in qualcosa di bello e colorato.

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Terminata la maiolica, attraversiamo la strada per immergerci letteralmente in una ricca, profumata e colorata corte di un palazzo storico. Troveremo l’agronomo Nello e i suoi gazebi stracolmi di prodotti ortofrutticoli di terra pugliese.

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Saluti e baci anche con Nello e torniamo alla base.

Eros e Cristina ci fanno sedere in uno dei loro tavoli esterni faccia Duomo di galatina.

Taaaaaaaaaa…. Taaaaaaaaa…. si presenta davanti ai nostri occhi un vassoio colmo…. stracolmo di pasticciotti appena sfornati.

Ma siiiiiiiii…. visto che siamo a digiuno ormai da qualche minuto il buon Luigi ha pensato bene di accompagnare il pasticciotto con altri tre tipi di dolci.

Non vi ho parlato ancora del caffè. Non un caffè “classico” ma un caffè pugliese. Il CAFFE’ LECCESE. Non lo avevo mai bevuto e ad essere sincero disconoscevo l’esistenza.

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Volete sapere com’è??? Buono!!! Materialmente è un caffè espresso in un bicchierone dove precedentemente è stato versato dello sciroppo di mandorla. Il tutto “condito” con 4-5 cubettoni di ghiaccio. Mescoliamo e giù a canna.

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Ci stavamo rilassando un bel po’. Un vassoio di dolci, un caffè leccese, il duomo di Galatina negli occhi e 4 chiacchiere tra amici… ma il tour deve andare avanti… non ci si ferma.

Salutiamo tutti con la promessa di rivederci quanto prima e la carovana del #PUGLIABLOGTOUR si rimette in auto per raggiungere Marina di Ugento.

Impostiamo sul navigatore VIVOSA APULIA RESORT… e viaaaaaaa verso strade, sole, ulivi ed aria salentina. Non troverete foto in quanto impegnato nella guida ma vi assicuro che una goduria per gli occhi osservare queste migliaia e migliaia di ulivi (di ogni età) travolti dalla luce calda del tramonto.

A breve vi racconterò la seconda parte del tour parlando di:

  • Vivosa Apulia Resort di Marina di Ugento
  • Via De Donatis di Casarano

 

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