RIPARTI DAI SIBILLINI EXPERIENCE

RIPARTI DAI SIBILLINI EXPERIENCE

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RIPARTI DAI SIBILLINI EXPERIENCE

20-21 OTTOBRE 2018

Organizzazione Luca Tombesi & Andrea Braconi

MONTEFORTINO >>> GOLE DELL’INFERNACCIO >>> EREMO DI SAN LEONARDO >>> LA CASCATA NASCOSTA >>> RIFUGIO GARULLA >>> AGRITURISMO LA CONCA >>> BALZO ROSSO >>> RISTORANTE AMBRO

Il giorno del mio compleanno ricevo sul cellulare un messaggio da parte di Luca Tombesidi Racconti dello Stomaco… non erano gli auguri, ma qualcosa di molto più bello… un invito a partecipare al RIPARTI DAI SIBILLINI EXPERIENCE.

Un nuovo format dove gli influencer interessati (una ventina in tutto) sono “affidati” per 24 ore nelle mani di uno dei personaggi che vivono e lavorano sui Monti Sibillini. Un nuovo modo di vivere a pieno il territorio ed entrare in stretto contatto con le realtà locali.

Dopo qualche settimana arriva la comunicazione con i nomi dei protagonisti del “mio gruppo”:

  • Pietro Ripani– Accompagnatore Media Montagna e Guida del Parco dei Monti Sibillini – >>> profilo fb <<<
  • Nadia Buratti– Agriturismo Le Castellare di Montemonaco
  • Andrea Braconi– Giornalista e coorganizzatore del tour
  • Flavio Tacconi– Influencer con il nickname @flappese
  • Marco Cicconi– il sottoscritto con il nickname @marcocicconi77

 

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Il programma rimane segreto fino alla fine. Il buon Luca in qualche messaggio mi scrive solamente “…per te Marco, questa volta, meno cibo e più montagna. Per la notte ricordati di portare un sacco a pelo”. STOP, nessun’altra informazione utile, ma il bello dell’avventura è stato anche questo.

Impaziente e voglioso di “iniziare” questo tour rimango in attesa del “giorno x” mantenendo sempre in carica le batterie della macchinetta fotografica e delle varie PowerBank.

Con il mio capogruppo e coorganizzatore Andrea fissiamo l’appuntamento alle 8.30 di sabato mattina in un bar di Montefortino. Flappese e Pietro l’ho conosciuti in quel momento, davanti ad una tazzina di caffè, con Andrea, nel 2016,  ho fatto il primo #instatrekkingsibillini.

Scambio di battute, zaino in spalla e subito nella jeep di Pietro per raggiungere il parcheggio delle Gole dell’Infernaccio. Lungo la strada “agganciamo” Nadia e i suoi due ospiti olandesi, Pierre e Yolande.

Nadia è la proprietaria dell’Agriturismo LE CASTELLARE di Montemonaco. Un complesso ristrutturato a metà in quanto ancora danneggiato dagli eventi sismici del 2016, ma lei, con tanta forza, coraggio, sacrifici e volontà è riuscita a ristrutturarlo in parte così da poter continuare ad accogliere comunque i turisti. Una ragazza gioviale, allegra e con tanta voglia di fare, potete aspettarvi altro da una “bella e brava donna di montagna?”.

 

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Ci siamo… l’’avventura inizia ufficialmente nel parcheggio che una volta (tanto tempo fa) era una “VALLERIA”, ossia lo spiazzo in cui le ancelle della Sibilla, una volta scese dalla montagna, si univano in ballo ai pastori locali.

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Attraversiamo le “pisciatelle” e le “gole” grazie ad una serie di ponticelli finalmente riaperti (01.12.2017) e messi in sicurezza dopo il grande terremoto. Passaggi di nuovo chiusi a fine dello stesso mese dicembre per la stagione invernale (rischio valanghe) e riaperti nuovamente la scorsa primavera.

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Costeggiamo il fiume Tenna e cominciamo così (da 850 mslm) la nostra risalita verso il Convento di San Leonardo (1126 mslm) che tutti ormai chiamano “eremo” dopo la ricostruzione effettuata da Padre Pietro.

Nel 1300 questo convento era un Priorato composto da 1 Priore, 8 Frati, 7 Presbiteri e 4 famiglie alle loro dipendenze.  A questa trentina di persone sarebbe da aggiungere un numero imprecisato di armigeri dell’avamposto di Montefortino che, essendo sempre in guerra con Visso, usavano la postazione a guardia dell’intera vallata.

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Attraversiamo il bosco di faggi e qualche acero fino a raggiungere il convento.

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Lungo la “risalita” incontriamo tante “piazze dei carbonai” ossia delle vere e proprie piazzole usate in passato per la produzione di carbone. Il buon Pietro descrive minuziosamente tutto il processo di produzione del carbone, da come veniva impilata la legna a come veniva portato via il prodotto finito a bordo di muli. Le piazze sono facilmente riconoscibili in quanto aree pianeggianti e dal colore nero del terreno.

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Dopo una piccola sosta al Convento di San Leonardo, facciamo una bevuta alla fontanella vicina sulla cui pietra, spicca la scritta “E NON CI SI PENSA”. Pietro non esita un solo attimo a darci la motivazione di quella scritta o meglio quanto tempo e sacrificio ci sono voluti per far arrivare l’acqua in quel posto. Spesso diamo per scontato delle cose che poi così banali non sono.

Qualche sorso d’acqua e via di nuovo all’interno del bosco alla ricerca della CASCATA NASCOSTA… qua Pietro rilancia “Non si è mai nascosta, è stata sempre lì, immobile al suo posto”.

Dopo una quarantina di minuti e qualche “sentiero inventato”, arriviamo al cospetto di questa bellissima cascatella.

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Non poteva mancare una sosta in questo “pezzettino di paradiso”, mille foto e quattro chiacchiere e infinite risate. E’ ormai ora di pranzo e lo stomaco comincia a brontolare. DIETROFRONT AVANTI MARCH…torniamo al convento, ci sediamo a terra per poter mangiare qualcosa insieme.

Nadia tira fuori l’asso dalla manica… ciauscolo, pane e formaggio!!! Dal mio zaino rilancio con una bottiglia di Rosso Piceno Superiore.

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Un pranzo davvero piacevole fatto di cose semplici e genuine,  buonissime! Ci rimettiamo lo zaino in spalla e cominciamo così la discesa fino al parcheggio. Terminava così la nostra esperienza con il nuovo amico Pietro che, alla domanda provocatoria “…ma dopo 50 anni non sei stufo di accompagnare gente su e giù per la montagna???”,  rispondeva in modo candido e lineare “…AMO QUESTO LAVORO E LA MIA TERRA!!!”.

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Salutiamo tutti e ci avviamo verso il Rifugio Garulla di Amandola.

Qualche curva e arriviamo a destinazione. Rimango completamente a bocca aperta. Non conoscevo il RIFUGIO GARULLA e dalle parole di Luca avevo pensato al peggio… invece mi ritrovo in una struttura con i massimi confort, dalla doccia calda, a comodi letti e caldi piumoni… focolare, divanetti e wi-fi… potevo chiedere di più??? Ditemelo voi.

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Dopo una rigenerante doccia ci dirigiamo verso Smerillo, AGRITURISMO LE CONCHE, dove ad aspettarci troviamo la sorridente proprietaria Mirela insieme ad alcuni dei partecipanti al tour.

Cena a dir poco buona, accompagnata anche qua da risate ed allegria.

Il menu non lo ricordo, ma posso dirvi di aver mangiato tanto e bene… c’avevo ‘na fame da paura!!!

Verso mezzanotte facciamo rientro al rifugio per conquistare il nostro letto e il meritato riposo!

La notte sarà calda, comoda e tranquilla.

Al nostro risveglio troviamo il proprietario Edgardo pronto a prepararci una grandiosa e succulenta colazione. Tutto quanto necessario per cominciare al meglio e con le energie giuste una nuova giornata in montagna.

Dovessi definire EDGARDO con un solo aggettivo userei GRANDIOSO… un giovane uomo dalle mille risorse e idee. Infinita voglia di fare per migliorare sempre di più le due strutture che ha in gestione (Rifugio Garulla e Rifugio Città di Amandola).

Una cosa è certa… tornerò sicuramente a trovarlo e nelle mie future scorribande sui Monti Sibillini non esiterò un solo attimo a fermarmi da lui per cenare e passare la notte.

Terminata la colazione salutiamo Edgardo e l’amico Flappese (impegnato in un’altra avventura ad Acquasanta Terme).

Mi metto in auto con Andrea verso il Santuario della Madonna del Lambro.

Parcheggiamo, un caffè volante con Bomberchiodi (un altro influencer) e insieme saliamo verso il Balzo Rosso. Un’oretta di cammino, mille foto e torniamo alla base per l’ora di pranzo.

Verso l’una tutto il gruppo dei #ripartidaisibilliniexperiencesi ricompatta e insieme facciamo un altro “dietetico” pranzo a suon di fagioli, cotiche e castagne, ravioli di ricotta, tagliatelle al ragù, arrosto misto carne e dolci… praticamente niente 😉

Anche qua vi devo dire che abbiam mangiato bene e ci siam divertiti????????????? Siiiiii!!! Sono stato molto bene e con immenso piacere ho finalmente stretto la mano a molti “nickname” che seguivo da tempo, ma che non avevo mai avuto il piacere di conoscere in carne ed ossa.

Concludo questo piccolo report ringraziando all’infinito LUCA e ANDREA per avermi dato questa bellissima opportunità di vivere in modo “diverso” i miei amati Monti Sibillini.

I Sibillini sono questo e tanto tanto altro ancora… invito tutti voi a viverli in questo modo o come meglio credete, ma fidatevi… passare del tempo su quelle montagne migliorerà il vostro umore e la vostra persona!!!

BUONI SIBILLINI E BUONE MARCHE A TUTTI VOI!!!!

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